martedì 15 ottobre 2013

SUICIDI IN TEMPO DI CRISI

Nella tarda mattinata di ieri un uomo, 52 anni, un cassaintegrato della Merloni, si è tolto la vita. Il suo corpo è stato ritrovato nel bagno della sala d'attesa dell'ospedale di Gubbio e Gualdo Tadino, ma non era ricoverato né aveva alcuna prestazione medica cui sottoporsi. L'uomo ha deliberatamente scelto di uccidersi presso la struttura ospedaliera. Lascia moglie e due figli. 

Non è il primo caso e purtroppo non sarà l'ultimo. 
Il fenomeno dei suicidi sta subendo un'impennata, ed è strettamente collegato alla crisi economico-occupazionale.
Ci siamo quasi abituati ai casi di imprenditori italiani che, piegati dalla crisi devastante e dalla mancanza di tutela da parte dell’apparato statale e politico, ricorrono al gesto estremo. 
Ma questo fenomeno non è più legato soltanto al mondo imprenditoriale, ne ha travalicato i confini e colpisce vari livelli della popolazione, indifferentemente uomini e donne, che non riescono a vedere una via d'uscita, un modo di sopravvivenza, perché perdendo il lavoro, perdono tutto.
L'Umbria non é immune da questo fenomeno, anzi sembra che sia prossima a superare la media nazionale.
Secondo l'ultimo studio dell'Eures le percentuali di suicidio aumentano in maniera preoccupante, ci stiamo attestando sulla media di due suicidi al giorno.
Sono i disoccupati le prime vittime, seguiti con scarti significativi dagli imprenditori e liberi professionisti colpiti dalle fluttuazioni del mercato e dai ritardi nei pagamenti per i beni e servizi venduti e dalla conseguente difficoltà di accesso al credito.
Quante persone dovremo vedere morire ancora?
Quanto tempo ancora prima di porre fine a tutto questo?



1 commento:

  1. E' sempre triste sentirlo ma una domanda è d'obbligo. Cos'altro poteva fare? Io fra pochi mesi ho un rischio più che concreto di perdere il lavoro e non ho ammortizzatori. Non penso a gesti estremi nel breve periodo, almeno finché durano i risparmi e non mi sfrattano, ma nel medio-lungo periodo preferisco non pensarci. Voi, pur nei comprensibili limiti derivanti dall'essere un piccolo movimento, cosa gli avreste suggerito?

    Saluti

    RispondiElimina