giovedì 11 settembre 2014

UMBRIA: IN CALO PRODUZIONE, FATTURATI, ORDINATIVI

Ci avevano detto, che una ripresa, seppur debole, l'avremmo avuta già nel 2012, poi nel 2013, poi nel 2014. 
Hanno sempre mentito, sapendo di farlo. La conferma arriva oggi come un secchio d'acqua ghiacciata.
Dall’ultima indagine congiunturale di Unioncamere Umbria, sulle imprese manifatturiere e commerciali, relativa al secondo trimestre 2014, emerge un quadro quasi catastrofico.
Disoccupazione in aumento, crescita dell'esclusione e emarginazione sociale, calo di produzione, fatturati e ordinativi. Il tutto mentre le tasse aumentano (vedi la Tasi). Le piccole e piccolissime imprese sono ancora immerse in una crisi durissima.
L’andamento negativo ha investito tutti i settori produttivi, il 30% degli imprenditori intervistati segnala una diminuzione della produzione.

Per quanto riguarda il fatturato, il calo è del -2,2% rispetto allo stesso trimestre del 2013, anche la variazione degli ordinativi è negativa del -2,2% e gli imprenditori  si aspettano una ulteriore diminuzione.


Tutti i settori produttivi sono coinvolti in questa brusca frenata, partendo dalle industrie alimentari.
Nel comparto delle industrie tessili, dell’abbigliamento e delle calzature  i responsabili delle imprese sono ancora più pessimisti per i mesi a venire
Lo stato di difficoltà del settore del legno e del mobile, che  dura da tempo, viene confermato anche nel secondo trimestre 2014.
Arretramenti più leggeri nelle industrie dei metalli, ma pur sempre arretramenti.
Pesante è  il bilancio dal settore delle industrie elettriche ed elettroniche dove c’è stato quasi un crollo produttivo rispetto allo scorso anno con un -11,4%.
Torna negativo anche il dato delle industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto.
Non vanno meglio le imprese della fabbricazione della carta, della lavorazione della ceramica ed altre attività come riparazione, manutenzione ed installazione.
Le piccole imprese commerciali arrancano.

Per il futuro, la maggior parte degli imprenditori non si aspetta cambiamenti significativi.  
L'Umbria non fa che confermare il dato nazionale.
Siamo di fronte ad una crisi storico sistemica, da cui si può uscire non già grazie alle ricette di Renzi.
Renzi e i suoi vendono solo fumo negli occhi, ciarlano di riforme palliativo ma navigano a vista; amministrano l'amministrabile, ma non hanno soluzioni.
Torniamo a ripetere che occorre stracciare i trattati vincolanti dell'Unione europea, uscire dalla moneta unica, che ha aggravato la situazione economica, riconquistare la nostra sovranità.

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