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sabato 30 agosto 2014

QUESTA ECONOMIA UCCIDE

Nel pomeriggio del 26 agosto, un imprenditore edile di 54 anni, si è tolto la vita a Pianello, in provincia di Perugia.
La crisi economia e la mancanza del lavoro, hanno spinto l’imprenditore a farla finita impiccandosi.
All'inizio di questo mese, era toccato ad un 45enne, un barista di San Nicolò di Celle (Pg), anche lui toltosi la vita impiccandosi con una corda nel garage della sua abitazione.
Anche un 67enne di San Martino in campo si è ucciso per problemi economici, così come l'imprenditrice di Bastia, che il 23 agosto si è gettata dal ponte delle Torri di Spoleto.
Da un articolo sul Giornale dell'Umbria del 23 agosto, apprendiamo che:

«29000 sono i posti di lavoro bruciati in Umbria dal 2008, anno a cui si fa risalire l'inizio della Grande crisi».
Inoltre, si legge che 

venerdì 20 dicembre 2013

CONTRO L'ECONOMICIDIO: FIACCOLATA A PONTE SAN GIOVANNI

Dall'inizio di questa micidiale crisi, nel 2008, ad oggi, più di 800 persone si sono tolte la vita.Secondo le ultime ricerche e i rapporti dell'Eures e del Link Lab, centro studi della Link Campus University di Roma, nel 2010 si sono tolte la vita 362 persone, perchè rimaste senza lavoro, superando le 357 del 2009, (una forte impennata rispetto alle 213 del 2008). Sono coinvolti piccoli imprenditori, operai, disoccupati, precari, commercianti.

mercoledì 16 ottobre 2013

SUICIDI? ADESSO BASTA!

Ieri abbiamo ricevuto un commento all'articolo "Suicidi in tempi di crisi". Lo pubblichiamo e dedichiamo un'ampia risposta all'anonimo che ha voluto scriverci, ringraziandolo per la possibilità che ci concede di rispondere nel merito.

martedì 15 ottobre 2013

SUICIDI IN TEMPO DI CRISI

Nella tarda mattinata di ieri un uomo, 52 anni, un cassaintegrato della Merloni, si è tolto la vita. Il suo corpo è stato ritrovato nel bagno della sala d'attesa dell'ospedale di Gubbio e Gualdo Tadino, ma non era ricoverato né aveva alcuna prestazione medica cui sottoporsi. L'uomo ha deliberatamente scelto di uccidersi presso la struttura ospedaliera. Lascia moglie e due figli. 

sabato 14 settembre 2013

LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA

Qualche giorno fa è apparsa sul Messaggero Veneto una notizia che dovrebbe lasciare chiunque sgomento, invece, di questi tempi, sembra quasi normale. 
Di che si tratta? 
In provincia di Pordenone, un cinquantaquattrenne, senza lavoro da tre anni, con famiglia a carico, disperato, ha deciso di mettere in vendita un rene, ultima spiaggia per poter mangiare. Ecco il suo messaggio, affidato alle pagine di un blog molto seguito: