VOGLIAMO LAVORO E LA DIGNITÀ. STATO CRIMINALE!!!
Questo hanno scritto ieri mattina Emanuele Fanesi e la moglie, Giuseppa Di Miceli, su un lenzuolo bianco, che hanno appeso alle barre che circondano la Fontana Maggiore, di Piazza IV Novembre, simbolo della città di Perugia, in pieno centro storico.
Poi si sono incatenati assieme alle stesse barre, con loro avevano una tanica di benzina.
Sono rimasti lì, incatenati, ricevendo la solidarietà dei passanti, buona parte della mattinata, fino a quando, dopo aver parlato con il sindaco Romizi, l'assessore Vinti, e il capo del centro per l'impiego, si sono lasciati convincere a liberarsi.
Questo hanno scritto ieri mattina Emanuele Fanesi e la moglie, Giuseppa Di Miceli, su un lenzuolo bianco, che hanno appeso alle barre che circondano la Fontana Maggiore, di Piazza IV Novembre, simbolo della città di Perugia, in pieno centro storico.
Poi si sono incatenati assieme alle stesse barre, con loro avevano una tanica di benzina.
Sono rimasti lì, incatenati, ricevendo la solidarietà dei passanti, buona parte della mattinata, fino a quando, dopo aver parlato con il sindaco Romizi, l'assessore Vinti, e il capo del centro per l'impiego, si sono lasciati convincere a liberarsi.




