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giovedì 17 dicembre 2015

P 101 (Resoconto del seminario programmatico) di Daniela Di Marco

«Bisogna essere dei pazzi, dato il mortorio politico che ci circonda e viste le poche forze di cui disponiamo, per fondare una nuova formazione politica. Ma forse i veri pazzi sono quelli che stanno fuori di qui e assistono rassegnati allo sfascio generale».
Con queste parole ha esordito il compagno che ha aperto i lavori del Seminario programmatico.
Pazzi forse, tenaci di sicuro, coloro che hanno deciso di "chiudersi in convento" partecipando e animando questi due intensi giorni di seminario.

venerdì 20 novembre 2015

FACCIAMO SUL SERIO!


SENZA EURO(PA)
Sovranità, democrazia, eguaglianza


Seminario nazionale per un nuovo movimento di unità popolare
Sabato 12 e domenica 13 dicembre 2015 - Morlupo (Roma)


Un anno fa, le diverse realtà associative che componevano il Coordinamento della sinistra contro l’euro (popolare per la liberazione, umanista, keynesiana, meridionalista e comunista), decisero di comune accordo di tentare di dare vita ad un a processo unitario per la creazione di un NUOVO MOVIMENTO POLITICO

lunedì 13 luglio 2015

USCENDO DALL'EURO - seminario scientifico

Dalla vicenda greca ci giungono alcune conferme ed una lezione principale.
La prima conferma è che la moneta unica, ovvero il sistema dell'euro, è intrinsecamente fallata ed è destinata a soccombere.
La seconda è che il nostro Paese ne deve e ne può uscire se vuole evitare il peggio.
La terza è che in questi anni, fuori ed a dispetto del mainstream economico eurista, si è fatto strada un pensiero scientifico che indica i passi per una sovranità monetaria sostenibile e democratica.

mercoledì 1 luglio 2015

SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO GRECO!

Dopo l'appello del Forum internazionale di Atene, pubblichiamo di seguito il comunicato di ORA costituente e del Coordinamento della sinistra contro l'euro.
 
Bisogna dire le cose come stanno.

La prima cosa che insegna la vicenda greca è che Diavolo e Acqua Santa non possono stare assieme: non si può porre fine all’austericidio neoliberista restando nella gabbia dell’euro e dell’Unione Europea.