Riportiamo di seguito un articolo apparso sul Giornale dell'Umbria del 20 gennaio 2015.
In tempi di crisi, di tagli, manovre e proposte di riforma, si fa un gran parlare di stipendi e pensioni d'oro.
Considerando le cifre sotto riportate, è legittimo chiedere, se non pretendere,
l'istituzione di un tetto non solo ai salari di parlamentari ed esponenti delle istituzioni locali, ma anche di mettere a dieta i compensi di dirigenti, menager, consulenti, della burocrazia tutta, spalmando così, gli effetti della crisi su tutta la platea dei lavoratori e non solo sulle spalle di quelli già in condizioni disagiate, che a stento arrivano a fine mese, o sono già al di sotto della soglia di povertà.
In tempi di crisi, di tagli, manovre e proposte di riforma, si fa un gran parlare di stipendi e pensioni d'oro.
Considerando le cifre sotto riportate, è legittimo chiedere, se non pretendere,
l'istituzione di un tetto non solo ai salari di parlamentari ed esponenti delle istituzioni locali, ma anche di mettere a dieta i compensi di dirigenti, menager, consulenti, della burocrazia tutta, spalmando così, gli effetti della crisi su tutta la platea dei lavoratori e non solo sulle spalle di quelli già in condizioni disagiate, che a stento arrivano a fine mese, o sono già al di sotto della soglia di povertà.



